Definizioni Italiano

  • intr. Essere in vita, avere vita: il malato ha cessato di v.║ Condurre l’esistenza in un certo modo, in un dato luogo o tempo: v. bene, male v. in città, in campagna vive ancora con i genitori vive da solo ║ Di animali o piante, avere un certo habitat: il leone vive nella savana.
  • intr. Procacciarsi i mezzi di sostentamento: v. del proprio lavoro v. di rendita ║ Sostentarsi con il minimo indispensabile; sopravvivere: ho appena di che v.
  • intr. Essere, stare in un determinato modo: da quando ho trovato lavoro vivo sereno.
  • intr. Alimentarsi, nutrirsi: non di solo pane vive l’uomo.
  • intr.(fig.). Utilizzare come nutrimento spirituale: v. di illusioni.
  • intr. Dedicare la propria vita e il proprio tempo a qcn. o a qcs.: v. per i figli v. per un ideale ║ Essere molto appassionato di qcs., interessarsene moltissimo: v. di arte e letteratura.
  • intr. Comportarsi secondo le convenzioni e le norme del vivere sociale: un uomo che sa v.║ Condurre un’esistenza ricca di esperienze e avventure: non posso dire di non aver vissuto ║ Godersi la vita e i piaceri che essa può offrire: stasera si va a v.
  • intr.(fig.). Durare nel tempo, perdurare; sopravvivere, conservarsi: il suo esempio vive in noi.
  • intr.(fig.). Di un certo ambiente, essere vitale, dinamico, pieno di vita:è un quartiere che vive di notte.
  • tr. Passare un determinato periodo, trascorrere, attraversare: ho vissuto l’infanzia in Sicilia ; v. un momento indimenticabile ║ estens. Sperimentare, provare: v. una grande avventura.
  • tr. Godere, sfruttare qcs., con allusione a quanto può offrire la permanenza in un luogo: v. la propria città║ Con riferimento a esperienze spirituali o sentimentali, provare a fondo, sentire intimamente: v. la fede.
  • Dotato di vita: una vasca per conservare v. i pesci che è in vita (contrapposto a morto ):è gravissimo, ma ancora v. l’eretico fu arso v.║ Essere più morto che v., in seguito a spavento o per un grave incidente │ Non esserci anima v., nessuno │ Farsi v. con qcn., dare notizie di sé.
  • Ricco d’intensità, di forza, di efficacia in relazione a un’idea di freschezza o, all’opposto, di ardore (spirava una v. brezza ; cuocere a fiamma v.), di rapida mobilità(acqua v. di fonte ), di intensità luminosa (una luce troppo v.) o sonora (il rumore si fece più v.), di aggressività polemica (un dibattito molto v.), di emotività(v. commozione ; da cui le formule dello stile epistolare: v. rallegramenti, vivissimi auguri , ecc.), di immediatezza espressiva (una v. descrizione ), di attualità(lingua v., in contrapposizione alle fasi più antiche della lingua parlata e alla lingua letteraria)║ A v. forza , usando maniere brusche e violente │ Argento v., vedi argento │ Calce v., l’ossido di calcio │ Forza v., energia cinetica (fig.: le forze v. della nazione , quanti cooperano attivamente al suo sviluppo)│ Carne v., i tessuti molli del corpo, dotati di estrema sensibilità, in opposizione ai tegumenti, meno sensibili │ Roccia v., la roccia non ricoperta di terriccio │ Opera v., la parte immersa dello scafo di una nave │ Spesa v.(o costo v.), la somma spesa per produrre un bene o un servizio, esclusi il proprio lavoro e il capitale impiegato │ Colpire , pungere nel v., in profondità.
  • Come s.m.(f.-a ), persona vivente: pregare per i v. e per i morti ║ Dal v., a proposito di pittura eseguita in presenza del modello (ritratto dal v.) o di programma radiofonico o televisivo trasmesso in diretta.